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日志


5月30日

do I know my way?

Yes i know my way
ma nun' è addò m'aie purtato tu
Yes i know my way
mo' nun me futte cchiù
mo' nun me futte cchiù
tu vaje deritto e i' resto a pere
và tu va tant'io sbareo
Yes i know my way
'e guaie mie 'e saccio i'
ma chi me crede
yes i know my way
ma tu nun puo' venì
ma tu nun puo' venì
i' m'arreseco sulo si vale 'a pena 'e tentà'
ma po' chi mm'o ffa' fa
Siente fa' accussì nun dà retta a nisciuno
fatte 'e fatte tuoie
ma si haje suffrì' caccia 'a currea
siente fa' accussì
miette 'e creature 'o sole
pecchè hanna sapè' addò fà friddo
e addò fà cchiù calore
5月26日

è un travaglio questa società

a villaricca è stato ucciso un candidato alla comunali

era di forza italia e domani ,molto probabilmente ,sarebbe stato eletto al consiglio comunale...Peccato fosse affiliato ai clan e fosse anche pregiudicato

in altre zone del mondo questo uomo non sarebbe mai potuto essere candidato.Da noi invece l'essere pregiudicato oramai rappresenta un onore,una qualifica necessaria per partecipare alla vita politica...fa oramai parte del cursus honorum nostrano...

se non ci pensa la magistratura comunque a fermarli ci pensa qualcun altro

2 colpi di pistola in testa sono molto più convicenti di mille parole...

...e di bugie dette in nome della democrazia...

 

terra di infamia e di dolore,terra di disperazione e di furbi...terra di problemi e di domande impossibili.Terra di conquista.

terra...terra...terra....ma quando inizia il mare?

 

5月24日

il primo passo

il primo passo,storico,è fatto
ora resta da fare il secondo
poi il terzo...
il quarto...il quinto...il sesto...
 
prossima fermata: incognita
5月22日

sorveglio


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ancora...

io,come sempre,a caccia di quel senso
5月20日

razzismo puro

Si chiama Alessandra Piscopo ed ha 20 anni la nuova Miss Padania. La ragazza torinese è stata incoronata nel corso della manifestazione che si è tenuta al Palasharp di Milano. Accanto, Alessandra con il leader del Carroccio Umberto Bossi. (La Repubblica)
 
La notizia è passata sotto silenzio ma credo sia vergognosa...oramai sono giunti alla nona edizione di questo schifo di manifestazione e nessuno ha ancora avuto l'ardire di dire a questi personaggi che la padania esiste solo nelle loro menti bacate... 
 
razzismo istituzionale,la nuova frontiera di questi bastardi
mi fate schifo  
5月19日

senso unico

Ancora una volta,tanto per cambiare...

ma quando imparerò a non far sempre lo stesso errore??

quando cambierò il mio modo di affrontare il ricordo??

ma quando comincerò a rivivere le emozioni ??

eppure,basterebbe niente...niente...

o forse no,servirebbe l'oblio di una passione,di una certezza,di una speranza

forse si...ma perchè?

5月18日

mi ritorna in mente...

 
E allora sì
che vale 'a pena
e vivere e suffri'
e allora sì
che vale 'a pena
e crescere e capi'
credere ancora all'amore
farsi portare un po' di più
oppure è tutta suggestione
questa vita
5月16日

it's time

è tempo di vivere la scelta
è tempo di osservare il futuro
è tempo di pensare
 
se fosse tutto così semplice
non ci penserei davvero su
invece il tempo
impercettibilmente
è già passato
è già stato
è già vissuto
 
 forse è solo una mia convinzione
ma il tempo finisce e noi
non ce ne accorgiamo
 
mai...
 
5月10日

venti anni dopo

un tranquillo pomeriggio di maggio...era domenica
festeggivamo il settimo anniversario di amtrimonio dei miei ed io ero poco più che un bambino:avevo appena 6 anni,un batuffolo biondo che camminava con la palla in amno nel corridoio di casa sua.A dire il vero l'aria era greve,il nonno era morto da meno di due mesi e nn si aveva tanta voglia di fare festa.
Poi accadde.Così.All'improvviso.
10 maggio 1987:un semplice fischio di un tizio con la giacchetta nera su un campo di calcio fece scatenare nella mia città la più grande festa cui io abbia mai assistito.Il Napoli,la nostra squadra del cuore,aveva vinto lo scudetto.Quello che accedde non so dirvi di preciso,dato che ho ricordi innmerevoli ma sfocati.MI ricordo solo degli spari,dei caroselli,dei manifesti mortuari per la juve e il milan,ricordo le lacrime del panettiere che serviva il pane in delle buste con lo scudetto disegnato sopra;ricordo che il giorno dopo a scuola la figurina di MARADONA VALEVA 200 FIGURINE NORMALI;ricordo le festa per lo scudetto in Tv e le feste nel mio rione fino a notte inoltrata:ricordo la felicità,una felicità irrazionale ma bellissima per un semplice evento sportivo
Era la rivincita,era la vittoria,era la superiorità nei soliti poteri forti del calcio (la solita juve,il milan e l'inter)
 
20 anni dopo forte resta sempre il ricordo ma intanto il tempo passa e anche le immagini più vive svaniscono come orme sulla spiaggia dopo la pioggia...
 
ora tocca al nuovo napoli riaprire una storia bruscamente interrotta negli ultimi anni
 
speriamo inizi già da domenica
 
vai Napoli,facci battere ancora il cuore d'azzurro!
5月9日

scusa hai da accendere?

 
una candela non ci perde niente ad accendere un'altra candela
 
5月6日

e chi sarebbe il folle?

"La battuta gli è sfuggita questa mattina parlando da Palermo, dove si trova per sostenere la candidatura del sindaco Diego Cammarata: "se dei cittadini - ha detto Berlusconi - non dovessero confermare un sindaco e un buon governo che hanno operato così bene... vorrei dire una battuta ma non la dico. Va beh la dico: dovrebbero essere ricoverati per infermità mentali tutti". (Silvio Berlusconi - ANSA)
 
dal sito di forza italia si evince che alla fin fine il silvio nazionale è invece un amante della follia...

A PROPOSITO DE L’ELOGIO DELLA FOLLIA
Vi proponiamo alcuni passi della prefazione di Silvio Berlusconi a “l’Elogio della Follia”, il capolavoro di Erasmo da Rotterdam

A farmi conoscere l’Elogio della follia fu, ai tempi dell’Università, un amico molto caro. Avevamo avuto una discussione piuttosto accesa, in cui a più riprese mi ero sentito dare del visionario, non ricordo più per quale motivo. L’indomani mi vidi recapitare una copia del capolavoro di Erasmo in un’edizione Einaudi, con una singolare dedica: “Vedrai che ti ci ritrovi”.
Cominciai perciò a leggere. Subito mi catturò l’ammirabile dedica a Tommaso Moro, che già conoscevo per l’Utopia: non riuscii a staccarmi dalla lettura se non dopo aver terminato l’ultima riga della splendida, autoironica conclusione.
Al di là dello stile sempre scintillante, sorretto da una straordinaria intelligenza e da una sconfinata, sapida erudizione, al di là del riuscitissimo gioco degli specchi tra apparenza e realtà, ragione e assurdo, saggezza e follia, ad affascinarmi nell’opera di Erasmo fu in particolare la tesi centrale della pazzia come forza vitale creatrice: l’innovatore è tanto più originale quanto più la sua ispirazione scaturisce dalle profondità dell’irrazionale. L’intuizione rivoluzionaria viene sempre percepita al suo manifestarsi come priva di buon senso, addirittura assurda. È solo in un secondo tempo che si afferma, viene riconosciuta, poi accettata e persino propugnata da chi prima l’avversava. La vera genuina saggezza sta quindi non in un atteggiamento razionale, necessariamemnte conforme alle premesse e perciò sterile, ma nella lungimirante, visionaria “pazzia”. Tutti noi abbiamo certo riscontrato più volte la profonda verità di questa tesi. E nella mia vita di imprenditore sono stati proprio i progetti a cui più istintivamente mi sono appassionato contro l’opinione di tanti, anche amici cari, i progetti per i quali ho voluto dar retta al cuore più che alla fredda ragione, quelli che hanno poi avuto i maggiori e più decisivi successi. Ma l’Elogio della follia – uno dei pochi libri che da quella lontana prima volta tengo a portata di mano – offre tante altre chiavi di lettura, come ogni vero capolavoro. In questi ultimi tempi sono portato ad ammirare l’eccezionale ricchezza dell’arte della comunicazione che vi è dispiegata. Come l’uso istintivo, magistrale, della battuta arguta, del motto di spirito, dell’immagine incisiva, del tono apparentemente lieve e scherzoso per affermare verità anche amare e sostenere coraggiose posizioni morali. Un libro dunque che trascende ogni tempo, da rileggersi anche oggi – non solo per divertimento ma anche per apprendimento – dall’uomo di studio e soprattutto dall’uomo di azione.

Silvio Berlusconi

5月2日

bivio

 

si può fare una scelta senza scegliere?

non credo onestamente

 e dunque mi affido al caso

spesso incide più di ogni altra cosa

 

a la magnana